avevo programmato

avevo programmato di stare alle otto dalla rossa, così da poter parcheggiare ed arrivare in tempo a vedere il film reality di matteo garrone al cineforum.

arrivo dalla rossa e scopro che la batteria della mia macchina non mi vuole più bene.

crrrrrrrrrr crrrrrrrr, mi ha abbandonato. chiamo mio zio, un architetto/meccanico, che fa un parcheggio d’emergenza e collega i cavi dalla sua audi alla mia opel corsa. la sua auto, così diversa per casta e design, riesce a fare un trapianto di energia alla mia ed io e la rossa decidiamo per un paio di birrozze al posto del film.

il viale del pensiero.

io e la rossa andiamo dal nostro birraiolo di fiducia e cominciamo a raccontarci.

la sapete una cosa buffa? gli abbiamo raccontato cinque minuti della nostra vita e lui ci guardava strabiliato. ammaliato. divertito.

abbiamo parlato di birra, di maschi, di libri, di cultura, di scombinate. mi sono scappati un paio di fatti su qualche cantante arrapante.

forse il birraiolo ci ricorderà per sempre come quelle moleste. sono felice di ciò perché “il birraiolo ci ricorderà” è la frase chiave.

lo sapete cos’è che mi rende poco credibile? quel cerchietto con la renna in testa.

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