le invasioni. capitolo secondo.

anche stasera abbiamo buttato il sangue con i visitatori delle luci d’artista. e pensare che ho passato il pomeriggio con la vida es sueno di calderon. appena parlo con i suddetti turisti, mi sembra di dimenticare tutto ciò che ho imparato; mi sembra, insomma, che la loro analfabetizzazione sia contagiosa.

ma comunque… loro. prima di natale voglio dare loro dei premi e degli oscar. andiamo ad incominciare.

– premio nobel nella sezione senzascuornoesenzacreanza alla signora con la mammella gigantesca e seno enorme che ha allattato il (povero) figlio di pochi mesi davanti alla cassa. mia mamma, quando io sono nata (era un inverno rigido), è uscita dopo quattro mesi di casa, e solo perché mi doveva fare il battesimo.

– premio retroazione a quello con il peto libero, convinto che noialtri non abbiamo orecchie per sentire i rumori intestinali.

– premio tellina all’uomo con i leggings, il quale tra le altre cose mi ha fatto i complimenti per le luci a forma di animale. solo dopo ho capito che si riferiva alle luci dei segni zodiacali.

– premio john nash a colui che, dopo aver contato i suoi amici, mi ha detto che erano in sette. li ho contati io: erano quindici.

– premio manoafarezeppole a quello che non voleva pagare la cena perché aveva già pagato il pullman per venire a salerno e aveva anche acquistato i favolosi gadgets del designer vignelli. quelli con la s sopra, quegli oggetti inutili e non identificati.

lo sapete? a volte queste persone mi fanno tenerezza (come un cucciolo di zoccola).

e calcolate che oggi è già domenica e io stasera devo andare di nuovo a lavoro. meno male che da grande voglio fare la professoressa. ora esce il ministro profumo da dietro e dice: sì certo bella! come no!

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