raggiungere la follia e l’esaurimento nervoso in poco tempo è facile. dopo questo post potrete anche voi essere persone con il delirium tremens, avere svariati tic che tutti vi invidieranno e diventare dislessici.
ora so perché jack torrance si divertiva con l’ascia ad inseguire la sua famiglia. lavorava al ristorante dove lavoro io nel periodo delle luci d’artista.
prima di tutto, per prendere un bell’esaurimento nervoso è necessario abitare a salerno nel periodo natalizio. poi, dovete essere persone con almeno una minima percezione del mondo civilizzato (cioè quello fuori dall’italia).
fatto? bene.
adesso iscrivetevi all’università e cominciate a lavorare contemporaneamente nel favoloso mondo della ristorazione. dopo un po’, sarete già ad un buon livello di perdita di peso e capelli. avrete continui tic all’occhio destro quando qualsiasi persona mangerà in vostra presenza; lo smascellamento acuto della gente vi provocherà attacchi epilettici e conati di vomito.
arrivati a questo punto ricordatevi che voi subite tutte le nevrosi di vrenzole e tellinari a tavola per 30 euro. questo dovrebbe bastare a farvi entrare in uno stato di misantropia e follia.
se proprio continuate ad essere persone seminormali, aggiungete un tocco di fidanzamento con una persona il cui messaggio più romantico è: oggi l’azienda ha fatto record d’incassi/ prenderò ottime provvigioni/ la mia libido si alza solo in presenza di uno scontrino di oltre trecento euro.
ora dovreste quasi essere come jack.
se fossimo nell’era preironica sarei già morta. vi saluta il mio collega balboa che, in un attacco di follia, si è lavato.
per la foto “mercatini vista drago” (che incarna tutta l’essenza di questo bel natale di merda) ringrazio sentitamente il mio amico gianluca tesauro.
