devo dire che comincio a trovare quasi divertente la mancanza di lessico e sintassi di questi turisti delle luci d’artista. devo dire anche che ogni giorno sono sempre più avvilita.
caro turista, posso capire che tu non sappia il significato dei seguenti termini:
pleonasmo, ipersegno, paratassi, perifrasi, clitico, topicalizzazione, anasinalefe.
ma che mi dici del termine ‘calzone’? dovresti saperlo che cazzo è un calzone! è una cazzo di pizza ripiegata su se stessa e ripiena. secondo me se andiamo in qualche paese sottosviluppato pure lo sanno che cos’è un calzone. inooooltre, ricorderei che nel mondo civilizzato esistono due paroline magiche: grazie, prego.
adesso sono ufficialmente depressa.
comunque in tutto ciò c’è una nota positiva. il mio continuo portare libri al ristorante ha indotto balboa a comprare ‘io uccido’ di faletti. un passone in avanti! adesso non ho capito se effettivamente lui sia interessato alla lettura, o se sta usando la tattica del ‘maschio con il libro in mano che sembra intelligente’ per chiavare.
poi vi dirò di come la sibilla/signora delle pulizie guardando il telegiornale, e scoprendo che a uno erano saltate le falangi con i botti di capodanno, abbia urlato: “madonna mia! e come fa mo’ questo senza faccia?”… ma questa è un’altra storia.
