quando siamo di turno io e balboa insieme va sempre a finire che il ristorante fattura parecchio in più; siamo due bravi venditori. è gratificante essere brava in un lavoro di cui non me ne frega un cazzo. -.-
in genere ci dividiamo la sala in due ranghi e in due filosofie diverse.
rango balboa.
balboa appare come il classico scapocchione con la pettola di fuori e gli occhioni da bambino abbandonato davanti alla chiesa. accoglie i clienti con l’abbraccio tattico (anche se non li conosce) e li fa sentire come se fossero a casa loro… crea un ambiente alla chateau d’ax. li fa parlare, fa finta di ascoltarli, sorride loro. alla fine, i clienti, stremati dalle domande senza senso di balboa (da dove venite? che lavoro fate? avete figli? oggi fa caldo eh?) pur di farlo andare via dicono: fai tu! alla fine del pasto, generalmente, la gente del rango di balboa puzza di frittura di pesce… e per digerire dovrebbe sottoporsi all’asportazione dello stomaco. il colpo di grazia arriva quando se ne vanno; balboa mette la mano a cuppetiello e dice: buona serata a voi signori (traduzione: metti qua la mazzetta).
rango zia sam.
io appaio come sono veramente: scocciata pure di campare. saluto la gente che si siede con un asettico buonasera e aspetto che leggano il menù. quando mi chiedono: lei cosa ci consiglia?, io rispondo sempre con: la pizza è buona e costa poco… a questa affermazione segue uno sguardo schifato che fa capire al cliente —> lo so che tieni i soldi ma sei uno zingaro, quindi pigliati ‘sta pizza e facciamola finita. a questo punto, nel cervello del povero consumatore, si innescherà questo tipo di meccanismo —> come si permette questa di pensare che sono un morto di fame? ne segue un’ordinazione pari a quella che si definisce la ruota di cristo (banchetto con lo sfunno). alla fine, per darmi lo schiaffo morale, gli ingenui, mi lasceranno anche la mazzetta.
e come vedete, due filosofie diverse ma stesso risultato. nessun cameriere è gentile come pensate voi, lo scopo è sempre la mazzetta.
colonna sonora: rolling stones – sympathy for the devil.