pulire la mia stanza stava diventando una leggenda metropolitana.
oggi è lunedì. dopo le mie tre ore di sonno abbondanti (causa lavoro ieri sera e studio stanotte), mi sono guardata intorno e ho deciso che dovevo rispolverare (felice scelta di parole) un vecchio cliché: fare la femmina. dovevo pulire un poco.
la mia abitazione era un covo mortale per chi soffre di allergia agli acari della polvere, per terra ci stavano penso varie malattie non identificate, la mia libreria era diventata un cosa d’epoca alla vista, il cesso era degno del nome che porta.
colonna sonora: qualsiasi cosa degli smiths.
adesso il pavimento è talmente pulito che è diventato scivoloso, povero pavimento… non era abituato. riesco perfino a vedere fuori dalla finestra dopo aver lavato i vetri! sono fiera di me.
comunque per chi sta immaginandomi con la mise di quelle che fanno i lavaggi sexy alle macchine, devo specificare che così non è. il mio vestiario per quanto riguarda le pulizie è una cosa a metà tra lo yeti e mrs. doubtfire. la visione di me stessa durante le pulizie potrebbe provocarvi il cancro agli occhi, mettetevi una bella benda.
e non giudicatemi. sono una femmina in carriera (?), non ho tempo per la mazza (in tutti i sensi).