ogni tanto una studente-lavoratrice si concede una vacanzuola con il suo pene camminante: dexter è il mago delle mappe, dategli una cartina di qualsivoglia città e lui la saprà leggere. ve lo giuro.
e insomma ci siamo recati a berlino. superato il fatto che soffro di claustrofobia e nell’aereo sembro la sorella dell’esorcista, siamo arrivati a berlino e ci è venuto a prendere l’amico di dexter, superbo conoscitore della capitale delle birkenstock.. infatti abbiamo sbagliato fermata della metro e ci siamo ritrovati nel quartiere delle puttane. grazie amico, avevo proprio bisogno di vedere una sfilza di sgualdrine che si fanno màniare dai vecchi.
i tedeschi sembrano perennemente imbottiti di metanfetamine… però, se togliamo il fatto che parlano come se avessero una gillette pour homme infilzata in gola, sono simpatici. le femmine sono tutte fighe da paura. i maschi fanno schifo al cazzo e ti fanno capire che la dicitura biondo occhi azzurri è una truffa.
a berlino fa freddo. molto freddo. diciamo che l’acqua a temperatura ambiente ti fa venire le stalattiti allo stomaco e la soffice, bianca, delicata neve che cade ti fa seccare la vagina. però il freddo ti distende la pelle e ti toglie le rughe… spero che il mio aspetto ‘ritoccato’ dal freddo abbia fatto dimenticare a dexter la mia terrificante personalità.
il penultimo giorno abbiamo visto il checkpoint charlie e mi sono venute le mestruazioni. ciò vuol dire che il muro di berlino non era una cosa buona. al momento dell’acquisto degli assorbenti ho capito che le tedesche hanno la vagina piccola, il che ha contribuito alla mia morte interiore definitiva.
la notte era un continuo combattimento. sembra che letto alla francese a berlino voglia dire: letto dove non ci andate a due. dexter ha russato tutte le notti.. e non era un russare normale, era un russare a livello che lo potevano misurare sulla scala mercalli. a nulla sono serviti cazzotti e spintoni, ho dormito poco.
comunque, bella la metro di berlino. e anche i tassisti di berlino. sempre che capiscano dove devi andare. se non avessi venduto i miei dotti lacrimali a satana, avrei pianto.
alla fine, sono andata a berlino con dexter.. e ho potuto sfoggiare la mia iride mediterranea in mezzo a una vrancata di occhi geneticamente ariani.
ebrei, non abbiate paura.. ora a berlino ci sono i musei per voi.