è una mattina come tante altre e il sole sorge di nuovo in quel di salerno. respirate a pieni polmoni questo misto di aria frizzantina e tumore (scie chimiche? chi può dirlo)!
se siete depressi perché pensate che a milano la gente si sta alzando per mettersi giaccaecravatta e voi invece no… non disperate! pensate che voi tenete il mare! soprattutto quello di mercatello! quello con i pesci a tre teste.
non siate tristi per la crisi. usate il metodo zen. che, NO!, non è quello della meditazione. zen è diminutivo di zengaro. pensate a goran bregovic, pensate a eugene hutz… abbracciate anche voi la cultura gipsy! l’unica differenza tra voi e goran bregovic è che lui beve lo champagne e voi il tavernello. colpa dello spread.
anch’io ho dato un bel bacio con la lingua alla cultura zen(gara), soprattutto ora che devo pagare le tasse all’università.
a cosa serve il parrucchiere quando hai un paio di forbici a casa? zac zac! fatto! adesso sei la sorella del cantante dei simply red.
perché devi avere vestiti nuovi quando mo’ si porta molto il vintage? metti il cappotto col buco e vai girando dicendo: sono un hipster! non ti scordare di ascoltare qualcosa di indie altrimenti ti sgamano che non sei hipster, ma solo povero.
ce l’hai la bicicletta? e allora, invece di sprecare benzina, gioca a mosca cieca con i camion.
siate zen! e mentre siete zen ascoltate ocean dei john butler trio.