namasté

oggi, abbracciare svariate filosofie che ti dovrebbero far stare tranquillo con il cervello si porta assai.

ad esempio, ti potrebbe capitare di incontrare tale shiva (nome d’arte, all’anagrafe maria) che si è disegnata un bel pallino rosso in mezzo agli occhi e, con leggiadria e disinvoltura, giunge le mani e ti dice: namaste 🙂

allora ti guardi intorno spiazzata. magari pensi di stare a bombay.. ma il cartello dice esattamente che ti trovi nel ridente quartiere di pastena che si trova nell’ancora più ridente città di salerno. e allora che cazz’ è stu namaste? ma almeno lo sai che significa quel pallino che ti sei fatta in mezzo agli occhi? potrei anche pensare che non sia il terzo occhio della saggezza, ma il punto dove ti devo cogliere con le freccette.

shiva, tu che sei così angelica e piena di energia positiva.. tu che mi dici di stare calma e di prendere gli affanni della vita con tranquillità, ti vorrei vedere mentre esegui questi fatti: imparare il sanscrito, stare bloccata in mezzo al traffico sulla nazionale, aspettare il pullman sotto la pioggia mentre le macchine pigliano le pozzanghere e ti buttano l’acqua addosso, bloccarti con la schiena mentre alla lezione di yoga stai facendo la posizione del cane da cancello.

che è? non parli più?

namaste a te, shiva/maria.

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