domenica salernitana.
sette sveglie. un chitestravivo. ti alzi con la schiena che fa crack. non tieni più diciotto anni.
la mente viva e sveglia. tre ore per capire dove ci dobbiamo vedere. tre ore per capire che ero rimasta a piedi. tre ore per capire che la bionda già stava in centro. tre ore per capire che dovevo scendere con la macchina mia.
ha detto la rossa che dopo la performance di questa domenica mattina, possiamo tranquillamente organizzare un viaggio. partiamo da aeroporti diversi e ci vediamo su skype.
piazza sant’agostino. fiera del cioccolato. quatt’ bancarell’. l’iphone della bionda ci ha geotaggato a poggiomarino senza motivo.
emanucessa si è comprata il cioccolato. gusti diversi. gusti strani. se tutto va bene, sta seduta sul cesso per una settimana.
abbiamo visto i bambini scout che ci volevano mischiare la gioia di vivere. erano accompagnati da uno che faceva il pagliaccio. questo aveva i palloncini in testa. palloncini che dovevano teoricamente sembrare un cappello da giullare. invece parevano peni.
una signora voleva comprare al figlio LE LECCHELECCHE. la bionda ha precisato che leccalecca è un singularia tantum.
la domenica mattina stiamoci a casa.
non hai il fisico “da domenica mattina”… tien n’età!