il porticciolo

quando andavo al liceo e facevamo filone, andavamo al porticciolo a pastena. soprattutto in primavera, quando ci veniva voglia di pigliarci una bella abbronzatura a fravecatore. poi ci hanno buttato i diplomi appresso e mo’ al porticciolo ci andiamo un poco meno spesso.

porticciolopastena

ancora prima, quando eravamo bambini, ci andavamo a giocare a pallone. certe volte ci picchiavamo pure… quelle mazzate tra amici che servono a farti crescere con la pelle più dura. quelle mazzate necessarie. quelle mazzate che dopo vi rendono più amici di prima. mazzate simpatiche, insomma.

al porticciolo sono nate le prime coppie. i primi baci arrubbati con la colonna sonora degli 883. quei baci che se ti acchiappava mamma ti faceva il culo tanto.

adesso ci vogliono stendere una colata di cemento sopra.

noi teniamo poche cose… il mare, il sole, gli scogli e i ricordi.

se sopra i ricordi ci mettete il cemento, ci levate la salute.

i futuri bambini dove li vogliamo far giocare? li vogliamo far prendere a mazzate in mezzo al cemento? se fanno capa e cemento si fanno male, meglio se fanno capa e mare. i baci arrubbati dove volete che se li diano questi adolescenti di oggi? in mezzo al grigio? quello già circola musica di merda ultimamente, manco la colonna sonora tengono.

e infine, dove andremo noi a fare le bolle di sapone?

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