oggi non so scegliere. o faber con la canzone di maggio, o i 99 posse con ripetutamente.
da ripetutamente sceglierei come frase emblematica: vuttat’v ind’ o cess’ ripetutamente. invece dalla canzone di maggio prenderei: e se credete ora che tutto sia come prima
perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina, convinti di allontanare la paura di cambiare, verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte.
io festeggio questo primo maggio andando a lavorare. solo che, come al solito, si scorderanno volontariamente che sul calendario è ‘rosso’ e quindi lo prenderemo arret’, come nella migliore delle tradizioni italiane. vabbuò. chest’è. skip e vai oltre.
le persone che non sono cerebrolese ed hanno un minimo di percezione del mondo, si sentiranno, oggi più che mai, come se si stessero facendo una bella sniffata da dentro al vaso di pandora… capita sempre più spesso che tutto quel male lo parei storto, e succedono cose brutte che non devono succedere. però non ci scordiamo mai che sul fondo di questo vaso di merda ci sta una cosa piccola piccola che non ci deve mai abbandonare: la speranza.
mia nonna dice: chi di speranza campa, disperato nun’ more. e stiamola a sentire.
fino a quando avremo la forza di lottare e jastemmare, vuol dire che siamo vivi e teniamo ancora speranza.