sapere di essere strani è un conto, sentirselo dire ne è un altro.
ma poi chi ve lo dice è il peggio disadattato che, parliamoci chiaro, fa quelle cose tipo che si chiava capemuro per vedere se gli rimane l’intonaco in fronte, e questa la chiama arte. io mi sarei anche leggermente cacata il cazzo di sentirmi invisibile per dei fatti e visibilissima perché sono strana.. azz io?
cioè uno è strano perché non fa zumba o non va a fare i corsi di decorazioni strane per le torte?
ma poi la cosa meravigliosa è che io vedo presunti maschi che vanno a impazzire per gente veramente strana. cioè, si innamorano di pazze psicolabili belle come purpi affogati, contorte come un pannello della nasa pieno di codici cifrati, frivole come le domande delle rubriche rosa, intelligenti come l’infisso della finestra (quello scassato, quello che non serve a un cazzo, quello che non chiudendosi bene fa entrare quella fastidiosa refola di vento gelido), sconclusionate come il programma mistero, fan indiscusse di qualsiasi credo che dentro tiene la parola mistico.
per non parlare di presunte femmine che muoiono di dolore per tizi, talmente a schiovere, che manco discovery channel ci farebbe mai un documentario.
io sarò pure strana, ma valgo. ginocchio valgo.