i sondaggi dicono che il numero dei disoccupati è in continuo aumento. io lo so dove stanno, stanno tutti a mare a mercatello… anzi, stiamo tutti a mare a mercatello.
siamo quasi tutti veterani della spiaggia a mercatello, i dilettanti subito li sgami. sono quelli che vengono a mare pieni di borse e con la convinzione di potersi fare la doccia dopo il mare, convinzione che cade appena si guardano intorno e capiscono che l’unica doccia esistente sta a casa loro. noi veterani questo lo sappiamo, e scendiamo a mare armati solo di costume e asciugamani sulla spalla a uso zampogna dello zampognaro.
la fauna è composta da vari suggetti.
ci sta la signora che tiene la borsa frigo come prolungamento della mano. una borsa frigo contenente tutte cose inzevate e genuine, tipo pane sasicchia e vruoccoli ( in barba ad ogni legge della natura, dato che i vruoccoli d’estate non ci stanno).
ci stanno gli sportivi. quelli che si pensano di stare facendo il torneo di triathlon… gli sport generalmente sono: pallavolo, calcio e mazzate fra compagni. quando ci sta un nerd a mare te ne accorgi subito, è l’unico che gioca a racchette.
ci stanno le femmine con le treccine, casalinghe per dovere e sciampiste per passione. sono quelle che fanno campare i venditori ambulanti comprando ogni sorta di sciartapella, da sobri orecchini giganti come copertoni dei camion a custodie per iphone pezzotte. ai neri ci ridono pure le recchie quando le vedono, pensano: pure oggi mi sono abbuscato la giornata.
ci stanno i filosofi da mare. capelli lunghi, di sinistra, birra alla mano. i temi sui quali arraggionano variano in base a quanto la peroni ci è andata in testa. ad un livello di ubriachezza base parlano della salernitana o di altri fatti locali, appena le peroni vanno nella capuzella di morto arrivano anche a parlare dei massimi sistemi o delle filosofie orientali. tutto ciò finché non si abboccano stremati dal troppo arraggiunare, e si addormentano con la bocca aperta.
poi ci sto io, amica dei libri e nemica dei gabbiani. l’eremita della spiaggia di mercatello. mi trovate nel libro dei miti alla voce: essere metà femmina e metà uallera.