etica professionale

un buon cameriere accoglie i clienti con il sorriso.
ma chist’ sta semp’ ccà? ma ‘na casa nun ‘a ten’?

un cameriere tiene conto dei disturbi alimentari del cliente.
oh, ‘a celiaca sta ‘n ata vot’ ccà. vai tu ché io mi caco il cazzo. tanto voglio questo e voglio quello, sul’ ‘a bistecc’ se po’ magnà.

un cameriere ricorda sempre i nomi dei clienti fissi.
maronn’, come cazzo si chiama questo? vabbuò, lo chiamo ‘dottò’ e mi levo da mezzo ai paccheri.

un cameriere come si deve consiglia e asseconda i gusti del cliente in materia di vino.
sì vabbuò, dove ce lo vado a pigliare un vino del 2009? che si pensa che sta a capri? dacci un poco di aglianico, tanto che deve capire? fino a mo’ s’è bevuto l’acqua della fontana.

se il locale chiude a mezzanotte e a mezzanotte meno cinque entra qualcuno, il cameriere sarà ben felice di accoglierlo.
ma fino a mo’ addo’ so’ stat’ ‘sti ruje? loro si divertono e io m’eggia ‘ntussecà? quando escono da qua dentro il primo palo è il loro!

la divisa prima di tutto!
sam, ma che hai fatto co’ ‘sta camicia? ‘a guerra in afghanistan?

un cameriere non dice mai quello che pensa.
… anche perché altrimenti mi licenziano.

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