settembre è un po’ tipo capodanno.
si fanno i buoni propositi, si cerca di cambiare. una ventata d’aria fresca, unita ad una sana schizofrenia, ci vedrà intenti a buttare le cose vecchie dal balcone cercando di cogliere qualche cristiano e fare qualche punto, come nei videogiochi. vi ricordo sempre che il bambino in bici sono mille punti.
andrò in palestra! mangerò sano! studierò e lavorerò a uso ciuccio! sappiamo già che verso ottobre tutto ciò si trasformerà in un arricchiunimento senza pari. ci butteremo sul divano sporcandoci il pigiama di parmigiana e guarderemo mille serie tv, come giustamente dice il faraone qua.
ma è lì, proprio lì… tra un morso di pane e cioccolato e il pigiama infilato nei calzini di lana, che dobbiamo dire: IO DEVO VIVERE. e non importa quanto bello sia l’arricchiunimento, ricordiamoci che è proprio per colpa di esso se i vecchi di oggi dicono che i giovani fanno la ricotta dalla mattina alla sera. vogliamo sfatare questo mito? vogliamo far vedere che possiamo alzarci dal divano? (anche se devo dire la verità, un sacco di miei coetanei fanno di tutto per avvalorare la tesi dei vecchi, eh!)
comunque io non faccio testo perché d’inverno mi sceto e d’estate mi arricchiunisco, quindi mo’ è il mio periodo produttivo.
ah sì, il gargamella in foto è un tributo ai vecchi alle persone anziane (quelle cattive però, non quelle brave come nonna) che non sanno quanto è difficile essere un giovane di oggi, nel mondo di oggi, con gli stipendi di oggi, con la uallera di oggi, nei settembre di oggi… quando tutto dovrebbe cambiare e invece non cambia mai nu cazz’.
non sanno che se settembre grida: zia sam! ricordati che sei zia sam!
gli altri mesi sussurrano: nun sì nisciun’.
e certe volte, non è colpa nostra.