dragon returns

nelle cronache del ghiaccio e del fuoco è scritto chiaramente che la notte è oscura e piena di terrori.

bene, da oggi non più.
salerno si è già trasformata nella ville lumière natalizia, dove miriadi di luci d’artista sono già state accese questo pomeriggio… nel giorno dei santi. e infatti, molti salernitani hanno provveduto, tempestivamente, a nominare tutti ma proprio tutti i santi del calendario, e anche qualche divinità fuori calendario, come ad esempio il dio ra.
“mannaggia chillu curnut del dio ra!” bell’ eh?

in cosa consistono le luci d’artista? ma è facile. sono opere d’arte con le lampadine dentro, come può essere un’opera d’arte la mia uallera. come ad esempio un delicato DRAGONE giappocinese messo a schiovere dove una volta c’era il mercato del pesce, come è ovvio che sia… in fondo, le nostre radici non le andiamo a ritrovare nella cultura giappocinese? (NO)

ma perché non dire nulla sulle raffinate ed eleganti megabarbie? che se le metti a capasotto sembrano bambulelle giganti per rituali satanici.

io mo’ non avrei nulla contro le famose luci d’artista, ma metti che una sera io da pastena voglio arrivare in centro… praticamente mi devo partire dopo pranzo con la pasta e lenticchie sullo stomaco per arrivare ‘a sera alla votata delle sette. se vuoi fare la classica “via da dietro” sicuramente la pensata non l’hai fatta solo tu, e quindi state a ventimila di voi che per fare la via da dietro l’avete preso dietro.

un’altra cosa. qua ‘a matin’ facciamo ancora i castelli di sabbia a 30° all’ombra, non mi pare che ci fosse fretta di far venire natale. come ha detto un amico: a babbo natale ci sta venendo l’ansia per cuollo.

ma comunque, tutto è bene quel che finisce bene. l’anno scorso lavoravo in un ristorante in centro e gli dèi solo sanno quante volte ho jastemato. quest’anno mi limiterò ad odiare il mondo comodamente da casa mia. perché io tengo un motto: voi v’addivertite e io m’aggia ‘ntussecà? non penso proprio.

spero almeno che quest’anno i millemila TURISTI spendono una cosa di soldi e fanno bene ai commercianti che, così, si fanno natale pure loro.

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