mission impossibile

io mi rendo conto che ai matrimoni sono l’amica freak, lo so io e lo sa pure chi mi invita. riesco sempre a portarmi dietro quell’aura di simpatica sociopatia.

come quella volta che, inspiegabilmente, mi si diede l’incarico di fare “il mazzo di fiori degli amici”… quello da mettere in chiesa, l’equivalente della corona al funerale in pratica, solo che invece di condoglianze ci sta scritto congratulazioni. e insomma, per farvela breve, mi svegliai tardi e arrivai dall’unico fioraio aperto, uno che manco i cani… fiori di merda inguardabili! ma quello passava il convento. mi feci fare alla velocità della luce un fascio di fiori veramente ‘o cess’, arricchito dalle jastemme del fioraio che, per fare in fretta, si graffiò con la forbice.

o magari come quando dovevo andare al matrimonio di una mia cara amica e dovevo pure leggere il passo della bibbia. ovviamente, mi svegliai venti minuti prima della cerimonia e, alla cecata, presi le prime cose da dentro all’armadio: gessato infilato negli stivali da motociclista, e maglietta scollatissima sulle spalle che lasciava intravedere i tatuaggi (ovvero due lettere dell’alfabeto IPA). capelli alla vienimi in sogno e fammi vedere che significa avere paura. praticamente, lady gaga in confronto a me era sobria come la regina d’inghilterra.

o vogliamo parlare di quando mi trascinarono ad un matrimonio in un paesino vesuviano? parliamone. qua ero vestita un poco meglio, un incrocio tra marilyn manson e alice cooper, però con i tacchi. dovetti fare il fatto del cuore con il riso fuori alla chiesa… e non mi riusciva perché un bambino di merda che mi aveva preso sui coglioni mi ci passava sopra, rovinandolo. gli sposi all’uscita trovarono questa specie di cuore, con una evidente malformazione congenita, con le loro iniziali che la R pareva una B e la C pareva una O.

magari vi interesserà sapere di quando a voce alta ho detto MA CHE CAZZ’è? alla vista della carrozza con i cavalli con la sposa dentro.. e ovviamente, tutti che mi hanno guardato storto per il resto del matrimonio.

insomma, mo’ lo sapete. non è colpa mia.

poi comunque, non sono solo io così! la rossa si ubriacò a un battesimo!

quindi senza che mi guardate storto.

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