buon compleanno

non ho capito perché ogni cosa che facciamo deve divenire un fatto surreale.

oggi ci siamo riuniti al desco di un bar (a un paio di deschi, perché eravamo tipo le carovane dei zincari) per festeggiare il nostro caro RC, che faceva un sacco di anni, talmente tanti che è più, diciamo, maturo di mia mamma. a questo desco, la metà erano fan di questo blog… quindi, vi faccio capire già il livello di QI della situazione, quei fatti che quando lo vai a misurare esce la schermata di matrix.

io, da amica premurosa quale sono, mi sono scordata il regalo, e mi sono fermata ad un bar a comprare delle caramelle, per giunta cancerogene… ma vi assicuro che il messaggio subliminale non era: muori presto; RC campa assai, mi raccomando, ché sei l’unico che mi passa i libri seri.

tra di noi c’era, per qualche oscuro motivo, una famiglia di francesi: genitori e due figli.
ora, l’unica volta che avevo la possibilità di sfoggiare il mio francese, mi è uscito un: ciao, tutt’ a posto?, poi però mi sono arripigliata con un mon plaisir molto di classe.
il più grande dei bimbi aveva un calzino come gioco (forse versano in situazione di indigenza), e suddetto calzino è andato a finire su un balcone; il papà, in quanto mazza e panella fanno i figli belli, ha cominciato ad alluccare franceserie: +*+ù*+*°**°*çéà*°*°**°escargot°°àòàèàòùàòvivelafrance*+*àòùè*ostriche*++*èèòà.àò9234092! poi si è arrampicato come una scigna sul palazzo, infrangendo così, non solo una proprietà privata, ma anche la sua dignità.
al che, il bambino ha cominciato a dondolare su se stesso con le braccia conserte a uso pazzo. inutile dire che, con la finezza e la comprensione che ci contraddistingue, abbiamo cominciato a ridere senza ritegno.
quando emanucessa ha cercato di interagire con il piccolo, per consolarlo, lui si è girato a tipo il silenzio degli innocenti. insomma, un bambino curioso, strano, posseduto.

il più simpatico di tutto il desco era un tizio che mi ha detto: mi metti nel tuo blog?

tanti auguri RC, e prestami un sacco di libri belli, che qua non ce ne sta manco uno.

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