oggi, prima di scendere in centro per l’aperitivo(i) della vigilia di natale, mi sono fermata a prelevare 50 euro, e ho scoperto che la vita è quella che scorre mentre aspetti i vecchi che prendono i soldi allo sportello del bancomat.
ma non divaghiamo! in pratica, a fine giornata mi sono accorta che quella 50 euro non l’avevo proprio toccata. tutte le cose da bere mi sono state offerte da gente che mo’ non mi ricordo bene in faccia (ma tengo le foto), che hanno alluccato “uhhhh, l’aperitivo con zia sam! io mi leggo il tuo blog!“… quindi, grazie mio blog che mi fai campare a scrocco. ma grazie anche a quella gente con la faccia annebbiata, ma che poi mi ricorderò.
grazie alla frittura che è fritta, che è una cosa pesante, che è consolatoria, che ti viene lo sbavino quando te la mangi, che poi devi ardere viva a tipo strega per toglierti la puzza dai capelli, che dici proprio #afammocc.
grazie al fato che, anche questa vigilia, ha deciso di non farmi incontrare dexter. ma nel caso, ero preparata… so delle mosse di taekwondo. le ho viste su una specie di corso online, del quale mi sono rotta le palle dopo tre secondi netti.
grazie anche a chi non sa campare, poiché grazie a loro capisci quanto sei una persona migliore tu.
grazie pure ai miei stalker, che mi fanno sentire amata e stimata.
vi direi buon natale, ma non è nel mio stile.
mia nonna vi direbbe tante belle cose, ma sarebbe furto di proprietà intellettuale.
quindi, vi auguro tante medie cose. che, comunque, già è qualcosa.