prima della quarantena

prima della quarantena, comunque non uscivo. quindi tutto a posto. volevo anche dire che in tempi non sospetti, io già vi avvertivo sulla pericolosità del nostro stile di vita, precisamente qui.

come va la vostra quarantena? vi racconto, in breve, la mia.
*una precisazione che voglio fare, dato che non ci sentivamo da un paio di anni, è che io intanto ho avuto un figlio che si chiama theo. sì, lo so, alla fine è successo. ma non sono una di quelle che solo perché diventata mamma tiene tutta la scienza nella borsa dei pannolini, anzi, ne so meno di prima. so solo che mo che theo cresce mi deve chiamare SUAMAESTA*.

ore 8:00 circa: mi sveglio con theo che mi guarda dalla culla a tipo damien perché vuole il latte. quindi mi alzo, faccio il latte, mi ricordo che sto chiusa in casa con un duenne che sta mettendo i molari e mi scende la uallera a bava di lumaca.

ore 9.00: usciamo fuori al balcone a salutare marito che va a lavorare, anzi, si fa una corsa per andarsene a lavorare. e fa bene. da quando stiamo in quarantena non piange solo il cane quando marito se ne va a lavorare. stiamo io e il cane che piangiamo fuori al balcone.
theo saluta a papino che se ne va, mentre mamma e till si asciugano le lacrime.

ore 10.00: cerco di far giocare theo fuori al balcone il più possibile, nella speranza che l’esposizione al sole faccia la sua parte. parto che voglio fare qualcosa di montessoriano, e finisco con “sì va bene, disegna vicino al muro, non fa niente”.

ore 11:00: arriva il solito video delle maestre dove dobbiamo fare qualche lavoretto di merda, che puntualmente devo fare io perché theo si caca il cazzo. e poi devo pure mandare la foto. l’ultimo è stato un pulcino di pasqua che però a me è uscito una cosa a metà tra un assorbente e una merda, e quando ho inviato la foto l’ho buttata sul ridere “eheheh povero pulcino, eh?”. PEPPIACERE QUA LA SITUAZIONE GIà è DRAMMATICA, NUN ME NE MANNAT CCHIU E STI LAVORETT. GRAZIE.

ore 12:00: cucino e mangiamo con il sottofondo di cars. mentre fuori, quello dalla finestra di fronte mette una selezione di musica tipo che va da cher, queen a gianni fiorellino e raggaeton. se volessi tracciare un profilo psicologico di questo di fronte ne esce una cosa tipo unabomber drag queen.

ore 14:00: mentre faccio fare un pisolino a theo, mi rendo conto che ci sta qualcuno che russa con la bocca aperta. ah, aspe’, sono io.

ore 15:00: arriva marito che in questo periodo fa mezza giornata, e quindi passiamo il pomeriggio a jastemare insieme, ragionando sulle prossime attività da far fare a theo. facciamo la casetta col cartone, il tunnel coi tappetini, l’attività motoria con i percorsi inventati, e bibidibobidibuh tieni la uallera pure tu.

ore 19:30: ceniamo mentre guardiamo cars. di nuovo.

ore 21:30: mentre addormento theo, mi sorbisco i programmi della vicina sorda grazie a delle pareti che sono uno strato della sfogliatella. a volte ci sta la messa, altre volte ci sta real time, altre volte ancora ci sta lei che si afferra con la mamma e allucca tantissime maleparole che sono certa entreranno nel vocabolario di theo appena si mette a parlare.

ore 22:00: è finita un’altra giornata. chissà domani che mette quello del balcone di fronte nella playlist. speriamo che esce fuori al balcone con una parrucca a tipo rupaul.

 

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