il 12 dicembre 1984 nacqui. una data che ho prontamente rimosso da facebook, ma il cazzo del guaio è che qualcuno si è ricordato lo stesso.
mi hanno detto che le date uguali portano sfortuna, e infatti oggi è il mio compleanno. tutto a posto. ho un capello bianco, per la cronaca. uno e cacacazzo, io so che lui c’è e lui sa che io ci sono.
fortunatamente, non mi è mai piaciuto festeggiare. quest’anno però ho voluto organizzare una cena intima con la meglio gioventù (vintage). mi sono addirittura pettinata, io… che i pettini li uso per abbellire il mobile del cesso.
mia mamma, per l’evento, sta cucinando da stamattina. tutte cose sobrie tipo la parmigiana. (mi sono sempre chiesta se per uno di milano sotto alla parola parmigiana esce il sottotitolo o quella cosa: visualizza traduzione.) comunque, questa parmigiana andrà di sicuro a posizionarsi sul culo sotto forma di adipe, che è pure normale quando hai raggiunto i ventotto anni.
il capo d’opera di questa cena è un babà lievitato parecchio che pesa quanto un bambino americano. anche quello finirà sul culo, soprattutto quello.
mia mamma ha deciso per i bicchieri in cristallo nemours (qualunque cosa essi siano), io ho deciso per la maglietta dei ramones. un accostamento veramente pieno di significato, mi sento molto un personaggio di nick hornby. però grazie mamma. se i miei amici aspettavano a me, l’unica cosa che avrebbero avuto sullo stomaco sarebbe stata la birra e un pacchetto di patatine già aperto.
tanti auguri a me. età anagrafica ventotto, età reale diciotto portati molto bene.
