potrebbe essere l’ultimo post che scrivo secondo il calandario maya. tu cosa faresti se sapessi con certezza che domani finirà il mondo? io ci ho pensato e il risultato è stato poco rassicurante. dentro il mio cervello è comiciata l’anarchia. una serie di azioni poco legali, poco morali e molto soddisfacenti ha iniziato a fare capolino da dietro i miei emisferi. in fondo, in tutti noi c’è un lato oscuro.
– entrare alla feltrinelli e bruciare tutti i libri di fabio volo, federico moccia, la james delle sfumature, sveva casati modignani.
– dare un calcio nelle gengive al mio datore di lavoro. un essere monocellulare e invertebrato. un essere con la sola fortuna di essere stato baciato con lingua dal dio denaro.
– allestire una scuola militare per tutte quelle femmine viziate e anche un po’ sgualdrine. ovviamente nella mia fantasia: io=sergente hartman.
– legare ad una sedia tutte le mamme con i figli maleducati e metterle di fronte alle malefatte di essi. insomma, creare una specie di girone delle mamme che non avrebbero dovuto fare figli.
– prendere le luci d’artista e impiantarle tutte insieme a casa del sindaco in modo da causargli uno shock oculare.
– dire al mio collega balboa che è inutile che viene a lavoro e fa finta di leggere libri. io non gliela darò mai. dirgli anche che deve smetterla di lavarsi con il bagnoschiuma al profumo di merda.
– far capire a dexter che al suo lavoro c’è un limite. il suo lavoro non lo abbraccia, non lo bacia e non gliela dà.
– andare all’università e farmi convalidare gli esami senza sostenerli. (questo non è giusto ma i sogni son desideeeeeri.)
per i miei desideri e constatato i vari dirigenti distribuiti ai vari piani di questa azienda credo non avere a sufficienza di quello che vorrei consegnargli perciò chiedo in comodato d’uso lo shampoo di balboa
te lo farò avere!