libertà

la gente sta troppo accelerata.

fino a mo’ stavamo arravugliati nei piumoni e ci scocciavamo pure di campare, come è uscita una sfera di sole vogliamo far partire la macchina con la quarta. vi svelo un segreto: s’ingolfa.

se d’inverno va bene la prigionia a livello di giacomo leopardi, in primavera ci sta quella irrefrenabile incontrastabile e uallerabile voglia di libertà. sì, uallerabile. perché alla fine… puoi pure metterti sul pennello (zona chic vista mare e zoccole di salerno) a gridare FREEDOOOOOMMMM! ma poi alla fine devi andare a lavorare per forza, e devi schiattare in corpo. ricordati che tieni un montone di rate della macchina da pagare.

che poi alla fine la libertà è un concetto molto relativo. se ci pensate bene, già il fatto che teniamo dei bisogni fisiologici (dormire, mangiare, cagare, chiavare) non è una cosa che va a favore dell’essere liberi. anzi su questo fatto della defecazione ci sta quasi una vera e propria dittatura. tenete presente quando le mattine d’estate organizzate la macchina a sistema per andare a farvi un bagno in culonia dove il mare e più blu? in questi frangenti, dato che il viaggio è lunghetto, vige la regola venire già cacati, grazie.

come vedete, perfino nei bisogni fisiologici non c’è libertà.

per me, onestamente, la libertà è quando uno si può permettere il lusso di dormire quattordici ore. dato che io non me lo posso permettere, ho trovato la mia personale libertà quando a onda di mare mi leggo un libro. là, si ferma l’orologio.

Un pensiero su “libertà

Scrivi una risposta a ALESSANDRAMIGNONE84 Cancella risposta