la nobile arte della seduzione

buonasera, e benvenuti alla prima e ultima puntata della rubrica “cose da fare per intraprendere la strada della seduzione, e fallire miseramente subito dopo”.

usate la piastra per rendere il vostro capello splendente e lucido, così potete fare la scrollata alla pantene pro-v in faccia al vostro lui, affogandolo. non come a certa gente, tipo zia sam, che usa la piastra per scaldare i panini, e poi tiene i capelli come a rizzo di grease.

quanto fanno bene gli oli essenziali? quanto? ah?! una bella spalmatina per rendere la vostra pelle morbida e profumata! mica come a zia sam, che l’olio l’ha messo dalla caviglia alla maglietta. alone forever.

usate le vostre unghie per fargli il grattino tattico, evitando, cortesemente, di sbagliare traiettoria mettendogli le unghie negli occhi a tipo tigre del bengala.

create un’atmosfera calorosa e avvolgente a tipo geisha. non è che per dargli un bacino, gli chiavate ‘na capata in bocca, e poi dovete correre all’ospedale a mettere i punti. ci vuole grazia, ragazze… prendete esempio da me, che SICURAMENTE, in un’altra vita ero una delicata ballerinaAHAHAHHAAHAHAHAH.

no, vi scherzo. in un’altra vita ero una ferocissima tigre dai denti a sciabola a cui avevano impiantato il gene di un segugio infernale, però col fiocco sulla coda.

ultimo consiglio: quando vi mettete le calze, controllate se sono sfilate. non vorremmo mai camminare con la presa d’aria, che fa anche molto battona della banlieue parigina.

2 pensieri su “la nobile arte della seduzione

  1. “Ma quel velo?”
    “Quale?”
    “Ecco. Lí, quell’ombra dal collo al piede…”
    “Dove? Scusa, eh. Io non vedo ‘gnente” zia sam si gira e si osserva “dove?”
    Lui si approssima. Dolce cavaliere, il volto sorridente.
    “Sam.” Dice “sam”
    “Eh?” Sussurra la zia.
    E lui, fa scivolare platealmente la mano dall’alto in basso. Sorride l’ennesima volta. Poi, con la voce rauca:
    “L’olio di oliva sul corpo, vappurebene. Ma sta pillacchera. Dai su. Non si può vedere!”
    E zia sam spalanca gli occhi. La bocca. Sorpresa e offesa.
    “Io…io…ma cheddici.”
    Mostra il corpo scolpito.
    “Che chist’ è olio d’argannn. Macchenecapisc’ tu.”
    “Pure sulla tshirt? Pure sulla mutanda? Ma sei tutta a chiazze. Su”
    Zia sam esplode “mo. Mo vedi a questo!” Si reinfila i pantaloni inzaccherati da patacche di Argan ” maccheccazzo capisci tu. Deficiente!”
    E fa per uscire. Ma lui la rincorre e l’abbraccia.
    “No amore. No. Non importa” la stringe a se. Le sorride guardandola stranamente.
    Sorride pure lei.
    “Che c’è? ” dice zia sam “c’ho na cosa tra i denti”
    “Mavva’. Nulladiche. Giusto un panino tra i capelli. Che io, nu muozzic’ ce lo darei!”
    Ma l’olio spalmato sino alla caviglia, con alone dedicato è davvero una chicca.
    Già lo immagino.
    “Ma quel velo?”
    “Quale?”
    “Ecco. Lí, quell’ombra dal collo al piede…”
    “Dove? Susa, eh. Io non vedo ‘gnente” zia sam si gira e si guarda “dove?”
    Lui si approssima. Dolce cavaliere il volto sorridente.
    “Sam.” Dice “sam”
    “Eh?” Sussurra la zia.
    E lui, fa scivolare platealmente la mano dall’alto in basso. Sorride l’ennesima volta. Poi, con la voce rauca:
    “L’olio di oliva sul corpo, vappurebene. Ma sta pillacchera. Dai su. Non si può vedere!”
    E zia sam spalanca gli occhi. La bocca. Sorpresa e offesa.
    “Io…io…ma cheddici.”
    Mostra il corpo scolpito.
    “Che chist è olio d’argannn. Macchenecapisc’ tu.”
    “Pure sulla tshirt? Pure sulla mutanda? Ma sei tutta a chiazze. Su”
    Zia sam esplode “mo. Mo vedi a questo!” Si reinfila i pantaloni inzaccherati da patacche di Argan ” maccheccazzo capisci tu. Deficiente!”
    E fa per uscire. Ma lui la rincorre e l’abbraccia.
    “No amore. No. Non importa” la stringe a se. Le sorride guardandola stranamente
    Sorride pure lei.
    “Che c’è? ” dice zia sam “c’ho na cosa tra i denti”
    “Mavva’. Nulladiche. Giusto un panino tra i capelli. Che io, nu muozzic’ ce lo darei!”
    Come & Play (John Lundun Exotic Remix) di Kojo Akusa Ft Lesego

Scrivi una risposta a vagoneidiota Cancella risposta