in questa mite serata estiva, derivante da una giornata climaticamente confusa a livello tipo dell’ultimo album dei muse o di tutta la carriera di vasco rossi, penso che vorrei scrivere di più per deprimervi di più…
ma sapete bene quanto i giovani di oggi sono impegnati a lavorare 23 ore giornaliere/5minuti per pipì per la guadagnare stipendi da hollywood. lo spazzino di hollywood.
come avete passato questo ponte del 2 giugno? io il lunedì stavo fuori al balcone a prendere il sole, poiché al mare che c’è dove abito io ci sta una bandiera blu grande quanto una mano di gianni morandi, che però tiene il famoso rovescio della bandiera di un bel colore che si è sempre portato tra i dark: petrolio.
e nel mio voler inserirmi nella contemporaneità, mi volevo giustamente sparare un selfie per far vedere come stavo bella fuori al balcone, tutta sudata, con la pressione che vertiginosamente scendeva al piano di sotto.
ma ahimè! è palese ormai che la sottoscritta, che ha sempre vantato di essere una persona intelligente, che abusa dei che, risulta essere sprovvista del pollice opponibile da selfie.
come me ne sono accorta? ero distesa sull’asciugamano e all’atto del selfie mi sono chiavata il telefono in faccia.
tutta colpa dell’evoluzione.
Che dire, meglio sul balcone che nel petrolio.
E fallo sto selfie!
Jill scott – the fact is